Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
5 giugno 2012 2 05 /06 /giugno /2012 22:45

58591 1482555035490 1582285213 1097745 1225053 nLETTERA APERTA

AI COLLEGHI DI PIACENZA – QUESTURA –

 

E,p.c.

 

ALLA SEGRETERIA NAZIONALE SIAP                                    ROMA

CON LA CORTESIA DI INOLTRARLA AL SUPERIORE DIPARTIMENTO E DI PUBBLICARLA NELLA RIVISTA SIAP

 

CARI COLLEGHI, TUTTI: “IN NOME DELLA SICUREZZA”…

 

Cari colleghi torno a scrivervi e non solo e non tanto perché nuora intenda; scrivo a tutti voi, scrivo a voi tutti che lavorate in Questura,  in particolar modo che espletano il sevizio sulle Volanti.

Lo dico con dolore ma temo, salvo smentite che auspico come sempre, smentite fatte non solo delle consuete parole, che il vostro sacrificio e la vostra abnegazione continuano ad essere, in questa Questura, presi davvero poco in considerazione.

Vorrei che sentiste, ognuno di voi, iscritto o no al sindacato che rappresento, la mia vicinanza, il mio orgoglio di appartenere alla spina dorsale di questa Polizia, il mio orgoglio di essere con voi e tra di voi nei ruoli più esecutivi.

         Il vostro senso del dovere, tanto richiamato  quando conviene, non trova riscontro, e non viene corrisposto dalle abilità manageriali che spesso latitano nella classe dirigente.

         Sono stato costretto più volte ad intervenire, con spirito dialogico, su quelli che via via mi sono parsi i sintomi di una mancanza di visione di assieme del lavoro di prevenzione e repressione dei reati, del ruolo degli operatori nel loro complesso e l’ho fatto proprio quando quest’assenza si ripercuoteva in fattori di tensione trasferiti, in negativo, proprio nei confronti vostri, operatori di base.

Ho eccepito l’eccessivo accanimento nei confronti di chi, esposto naturalmente all’intervento tempestivo e rischioso, veniva chiamato a responsabilità disciplinari eccessive e per questo paradossali per aver avuto dei danni alle autovetture di servizio nel corso di interventi.

 Ho stigmatizzato, nei giorni scorsi, seppur con lo stesso spirito dialogico l’improprio ricorso ai servizi di ordine pubblico che si andavano a sovrapporre al qualificato servizio di controllo del territorio da voi svolto.

 Una volta, infatti, è sembrato che questi andassero a scongiurare la possibilità che vi fossero delle ipotizzate risse, una volta che fossero di ausilio, solo nel fine settimana, alle volanti già impiegate per evitargli di essere accerchiate da eventuali rissanti, l’ultima per svolgere, a quanto si sa, dei controlli domiciliari.

Più volte ho indicato, con spirito di collaborazione e andando ben oltre le competenze di un rappresentante dei lavoratori, delle strade per superare questi sintomi di assenza di visione di assieme: la riforma strategica del piano di controllo del piano di controllo del territorio che prendesse in considerazione le sempre più esigue risorse a disposizione, individuasse correttivi alla zonizzazione delle aree da sottoporre al controllo e alla periodicità dello stesso lette alla luce degli eventi e dei rischi di evento dannoso ritenuti più seri, più gravi.

         Purtroppo le varie promesse di suddividere la città in 3 zone per sgravare voi, equipaggi delle Volanti, ad esempio, l’ampio territorio da controllare di ben tre settori, non è stato ancora attivato.

         Un piano e moduli di intervento su una rissa o schiamazzi notturni coordinato con tutte le forze di polizia, ad esempio, poteva dare una giusta e chiara risposta così come dare una maggiore discrezionalità ed autorevolezza alla sala operativa in alcuni momenti esecutivi del piano, con direttive impartite a non intervenire sino a quando non ci sono le condizioni e l’ausilio di più operatori delle forze di Polizia.  

 

         Non le daranno mai queste direttive di autotutela in quanto sanno che il vostro senso del dovere è alto…altissimo….e se vi fate male ,  utilizzano il tutto per giustificare servizi che , credetemi, sono fatti per dare visibilità .

Del resto: dove è finito il servizio del 19/01 contrattato alla Squadra Mobile su direttiva del Sig. capo della Polizia, per effettuare pattuglie contro  il crimine diffuso??? Il personale non c’è e il progetto è andato a farsi benedire perché quelle pattuglie davano sicurezza ma, guarda caso, non si vedevano e così l’apparire e sempre più preferito in quanto facile attuare dell’essere !!!

 

Invece nulla, e voi colleghi che vi precipitavate , venivate anche puniti.

 

        Con altre rappresentanze sindacali, nel passato, avevamo richiesto che personale civile dell’Interno, anche mediante progressive riqualificazioni e riorganizzazioni interne, venisse destinato in settori burocratico-amministrativi laddove non era necessaria, anzi era impropria, la presenza di Agenti e Ufficiali di P.G. (vedesi Squadra Mobile)  . Invece anche in questo caso, nulla. Tutto lettera morta.

        Ditemi voi se sbaglio, e vi giuro che vorrei sbagliare, nel pensare che alla vostra Dirigenza della vostra sicurezza, del vostro buon lavoro, in fondo continua a importare ben poco.

 

         Ma c’è di più. Oggi la Questura, la sua classe dirigente nessuno escluso ( e se si offendono e non accettano critiche costruttive pazienza)  , ben lungi da dare risposte di progettazione e programmazione a voi, operatori, sembra ripiombata a ripescare i modelli organizzativi della continua emergenza.

 

In questi giorni - dopo alcune lamentele di taluni cittadini, alle quali il vertice della Questura ha avuto la sventura, consentendo  pure il risultato dell’esercizio del diritto di replica, di dire, attraverso la stampa, così ci è parso, che si può anche aspettare una prossima volta per riferire, seppur a carico di ancora ignoti, all’A.G. alcuni reati come il “procurato allarme” - ci si accorge dell’ennesima emergenza in Via Roma e dintorni.

Lo facciamo noi al posto vostro, cari colleghi, lo diciamo con chiarezza, alla  “nuova” classe dirigente di Viale Malta: Via Roma e dintorni è da anni che periodicamente e ciclicamente rientra nel novero delle emergenze mediante allarmi a mezzo stampa: pur se riconosciuti fondati, come sembra non siano nemmeno per chi in Questura ha risposto con quell’articolo, l’oggetto di quegli allarmi proprio per questo tecnicamente dunque non deve essere considerato un’ emergenza.

 

  Non tale da giustificare quello che si annuncia come l’ennesimo e consueto, forse anche prolungato, stravolgimento delle vostre competenze, delle  vostre attività ordinarie nella Questura di Piacenza: tutta roba vecchia che abbiamo già conosciuto.

Oggi, proprio oggi,  a piano ferie ancora non avviato nella sostanza,  che non si è nemmeno in grado con il solo personale dell’Ufficio Prevenzione Generale nemmeno di garantire la presenza delle due volanti sul territorio e si deve far ricorso, per le già cospicue sostituzioni, ai poliziotti incardinati negli Uffici (Divisione PASI e Divisione Anticrimine), che di molto rispetto a precedenti gestioni hanno moltiplicato la loro produttività, proprio si avviano dei servizi straordinari di controllo del territorio sempre facendo ricorso al medesimo ricorso al personale degli Uffici. Oggi, proprio oggi, che la Squadra Mobile è al collasso in termini numerici si fa passare un servizio di prevenzione ed eventuale repressione dei reati presso una fiera, seppur importante, di paese come un servizio di ordine pubblico per poterne prevedere un suo impiego massiccio e sistematico.

 

In buona sostanza cari colleghi, taluni di voi sono stati e verranno impiegati di O.P. per , dicono e diranno,  aumentare il servizio del controllo del  territorio e , per cercare – ripeto cercare , perché non ce la faranno, di aggirare le norme  contrattuali, raggiungendo, tra l’altro, il risultato paradossale che coloro i quali effettueranno questi servizi di controllo del territorio dissimulando dei servizi di O.P. verranno anche pagati di più in un servizio che voi colleghi delle volanti, invece, con più rischi fanno ogni giorno e con maggiore professionalità.

In buona sostanza, se reale emergenza è, perché  non retribuire l’indennità sistematicamente ovvero periodicamente anche agli equipaggi delle volanti, persino alla radiomobile, operanti su quella fetta di territorio laddove emerge la turbativa, finché non si  constata la cessazione dell’emergenza stessa ?

 

Quanto costerà, in definitiva, questa ennesima, non reale, emergenza - spacciata anche come esigenza della vostra incolumità - a voi colleghi alla soglia dei cinquant’anni oppure già cinquantenni ? Quanto costerà a voi colleghi della Questura diminuiti in pochi anni di circa trenta unità ? Quanto costerà in termini di superproduzione rispetto alla medesima o alla aumentata domanda di prestazioni amministrative ovvero alla medesima o addirittura aumentata previsione di reati a cui dover riferire all’Autorità Giudiziaria di iniziativa o dietro delega ? Quanto costerà in termini di stress quando dopo aver fatto uno, due o tre turni fuori in strada sarete costretti a sorbirvi pure il “predicozzo” del vostro Dirigente che si lamenta dell’arretrato che nel frattempo è maturato ?

Quanto ci costerà in termini di disaffezione ? Come si vorrà rispondere alle vostre critiche che si muoveranno dalla base, alla classe intermedia, a quella direttiva e dirigenziale ? Come si risponderà al magistrato che lamenta i termini scaduti di una delega, ad un’associazione di cittadini che protesta sui tempi di rilascio di un’autorizzazione o della scadenza di un termine per un contenzioso o di errori dovuti alla fretta ? Magari con un ulteriore stretta disciplinare a vostro discapito ?

  Copioni già scritti, già vissuti, non in positivo, anche da chi oggi è in postazioni più alte e più avanzate.

         Colleghi la verità è che siamo alla frutta e non solo per le pessime scelte compiute dalla classe politica al Governo del paese ma anche perché tra gli errori della casta vi è anche quello della scelta e della selezione delle classi dirigenziali e direttive della Pubblica Amministrazione. – I DANNI NEGLI ANNI CHE LE SCELTE COSIDDETTE MANAGERIALI  HANNO CREATO IN QUESTA QUESTURA SI FANNO SENTIRE E SI SENTIRANNO SEMPRE PIU’ -

         E siccome tutto si tiene anche per noi - pur con fiducia critica che qualcuno di costoro possa ravvedersi rispetto ad ansie di carriera e faccia fare invece carriera alle buone idee, ai buoni contenuti, alle buone prassi -   nella prospettiva eventualmente di una futura vertenza su alcuni settori di questa Questura, che vanno dalle Volanti, alla Squadra Mobile, all’Immigrazione ,  all’Anticrimine ecc., vi informo che in questi giorni, assieme ai quadri sindacali, sto raccogliendo materiale  che dimostra come talune direttive impartite dal sig. capo Della Polizia, a seguito di confronto con i sindacati nazionali ( QUINDI NORME CONTRATTUALI) , in questa Questura, nonostante nel tempo il Dipartimento ha dato ragione al SIAP, continuano ad essere disattese.

 

Grazie ancora a tutti voi per quello che fate per tutta Piacenza.

 

Noi proseguiremo nel dialogo …. E per noi dialogare è anche criticare aspramente e pubblicamente nel rispetto delle parti e delle persone.  

          

        

 

 

 

Il Segretario Generale provinciale SIAP

Sandro Chiaravalloti

 

Condividi post

Repost 0
Published by Siap Piacenza - Sindacato Polizia - - in COMUNICATI
scrivi un commento

commenti

Mario 07/02/2012 20:38

Non ho proprio capito il senso della tua comunicazione, pare proprio che tu non riesca a dire chiaramente tutto ciò che lamenti.

Siap Piacenza - Sindacato Polizia - 07/03/2012 13:16



caro mario di fatto anonimo chiamami e dialogheremo anche se sono convinto tu abbia capito. t



Presentazione

  • : SIAP PIACENZA
  • SIAP PIACENZA
  • : SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA: IL SINDACATO DELLE POLIZIOTTE E DEI POLIZIOTTI
  • Contatti

Profilo

  • Siap Piacenza - Sindacato Polizia -
  • SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA
SEGRETERIA PROVINCIALE DI
PIACENZA
  • SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA SEGRETERIA PROVINCIALE DI PIACENZA

Archivi