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26 maggio 2009 2 26 /05 /maggio /2009 22:55

2° COMUNICATO ATTIVITA’ SINDACALE

PRESSO IL TRIBUNALE DI PIACENZA – SEZIONE LAVORO –

E PRESSO IL DIPARTIMENTO DELLA P.S.  – MINISTERO DEGLI INTERNI -

 

Così come avevamo preannunciato nel primo comunicato, continuiamo a rendere pubblica la nostra attività sempre perché  - lo ripetiamo -  non comprendiamo come mai, ad ogni rivendicazione, in un primo momento l’attività del SIAP di Piacenza viene dichiarata pretestuosa, strumentale e personalistica, mentre successivamente (delle volte intempestivamente rispetto a come si dovrebbe), tutte le nostre lagnanze, trovano SEMPRE conferma..

 

 

SECONDA QUESTIONE:

PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE DEI SERVIZI PER I FUNZIONARI.  

 

1) La Segreteria SIAP di Piacenza, dopo aver più volte contestato che la questura di Piacenza non inseriva nelle programmazioni settimanali gli orari di lavoro dei funzionari di Polizia ( ruoli direttivi)  – sino al grado di Vice Questore aggiunto – inoltrava una vertenza presso il Dipartimento della P.S.;

2) La Questura, attraverso l’ufficio relazioni sindacali del Ministero degli Interni, rispondeva affermando, con atto pubblico, che: per ciò che attiene la programmazione dei servizi del personale dei ruoli direttivi viene predisposto un prospetto in cui vengono indicati i turni di servizio, di reperibilità, eventuali assenze( c.o. , c.s. , r.r. etc.) ed infine regimi di orario di servizio eventualmente diversi dalle 08,00/14,00.” ;

3) Nonostante le dichiarazioni riportate negli atti pubblici sopra evidenziati, dopo aver visionato nella bacheca del personale e dopo aver richiesto l’acquisizione dei prospetti settimanali del personale dei ruoli direttivi, è emerso che la Questura di Piacenza aveva  predisposto prospetti di pianificazione dei servizi settimanali relativi al personale dei ruoli direttivi omettendo i riferimenti ai turni di servizio;

4)  Il SIAP di Piacenza, dopo aver constatato ciò, inoltrava esposto presso la Procura della Repubblica, poiché quanto asserito nell’atto pubblico inoltrato al Ministero degli interni, non corrispondeva al vero, nel momento in cui non venivano indicati i turni di servizio e nemmeno gli orari diversi dall’08/14;

5) Tra l’altro, per lo stesso motivo, poiché i turni di servizio dei funzionari non veniva riportata, il SIAP avviava azione legale presso il tribunale di Piacenza – sezione lavoro – per comportamento antisindacale, in quanto non si permetteva al sindacato di effettuare le giuste verifiche sull’applicazione esatta dell’orario e di altri istituti contrattuali connessi all’orario di lavoro (cambio turno su tutti – sia quello in sede di programmazione che successiva alla programmazione) ecc..;

6) L’art. 1 dell’Accordo Nazionale Quadro, indica che le norme contrattuali dello stesso accordo, devono essere applicate per tutto il personale contrattualizzato che va da Agente sino a Vice Questore aggiunto;

7) L’art 6 ultimo comma, dello stesso ANQ, recita: “ la pianificazione dei turni di servizio deve essere predisposta settimanalmente ed affissa all’albo dell’Ufficio, Istituto o Reparto entro le ore 13 del venerdì precedente”;

8) Pertanto, noi affermavamo che la programmazione settimanale, indicando gli orari di servizio, doveva essere effettuata anche per i funzionari, così come veniva fatto per il restante personale contrattualizzato;  

9) La Questura di Piacenza, facendo leva su una circolare interna nella quale il Capo della Polizia affermava che nell’ordine di servizio giornaliero  non andavano inseriti i funzionari( documento palesemente  diverso dalla programmazione settimanale )  affermava che l’orario di servizio dei funzionari era 08/14 e che in sostanza non c’era bisogno di segnalarlo nella programmazione settimanale come si faceva con il resto del personale contrattualizzato, aggiungendo, con argomentazione nebulose,  che  era impossibile farlo anche per i servizi di ordine pubblico, a differenza del resto del personale che veniva programmato settimanalmente, per lo stesso servizio;

10)     In sostanza, per gli stessi servizi il personale sino alla qualifica inferiore a quella dei funzionari veniva programmato, mentre, per  i funzionari  contrattualizzati come tutti gli altri, ciò non veniva effettuato;

11)     Il tribunale di Piacenza, anche in questo caso,  rigettava il ricorso del SIAP, dando pienamente ragione alla Questura di Piacenza;

 

Una domanda, prima di proseguire,  è sempre più necessaria: il SIAP ha perso un’altra volta ?

 

12)     Con nota nr 557/RS/01/47/5805 del 18 ottobre 2007, con le  stesse normative contrattuali vigenti sulle quali il SIAP aveva avviato l’azione legale, l’ufficio relazioni sindacali del Ministero dell’Interno, a seguito di un quesito effettuato dal compartimento POLSTRADA Emilia Romagna, sempre su intervento del SIAP di Piacenza, affermava che: “ … per la programmazione settimanale prevista dall’art. 6 ultimo comma del vigente ANQ, che trattandosi di documento diverso dall’ordine di servizio, si applica a tutto il personale contrattualizzato. In esso, pertanto, devono essere inseriti anche i funzionari fino a Vice Questore aggiunto

 

13)     ancora una volta, con le stesse norme, di chiara lettura,  abbiamo “perso”, anche se, poi, le questioni da noi sollevate, hanno avuto riscontro positivo e riconoscimento pieno, proprio dal Ministero dell’Interno stesso…… ciò che il Tribunale di Piacenza – sezione lavoro – non ha riconosciuto come comportamento antisindacale;

 

14)     In sostanza, a nostro parere, il Tribunale sembra essere stato superato dallo stesso Ministero degli Interni - così come è successo sulle altre questioni che tratteremo successivamente, in particolar modo sui servizi di ordine pubblico e sulla contrattazione degli orari di servizio difformi dall’accordo nazionale quadro.  

 

 

Oggi, comunque, in tutta la provincia di Piacenza, la programmazione dei turni di servizio dei Funzionari, viene programmata, garantendo trasparenza e controllo al sindacato, sull’esatta applicazione delle norme.

Addirittura, per quei servizi per i quali la questura affermava che era impossibile programmare, oggi lo si fa con estrema facilità, così come noi avevamo rivendicato. 

 

 

A voi ogni libera interpretazione sullo stato del diritto e sullo Stato di Diritto in attesa che vengano inoltrate le ultime 2 questioni su normative contrattuale di chiara  lettura…..

 

 

      

Il Segretario Generale provinciale SIAP

Sandro Chiaravalloti

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13 aprile 2009 1 13 /04 /aprile /2009 18:07



1° COMUNICATO ATTIVITA’ SINDACALE

PRESSO IL TRIBUNALE DI PIACENZA – SEZIONE LAVORO –

E PRESSO IL DIPARTIMENTO DELLA P.S.  – MINISTERO DEGLI INTERNI -

 

Abbiamo deciso di pubblicare attraverso una serie di comunicati, la nostra attività sindacale presso il  Tribunale del Lavoro di Piacenza e successivamente presso il Dipartimento della P.S.,  lasciando ad ogni lettore la propria valutazione.

Lo facciamo perché non comprendiamo come mai, ad ogni rivendicazione , in un primo momento l’attività del SIAP di Piacenza viene dichiarata pretestuosa, strumentale e personalistica, mentre successivamente, tutte le nostre lagnanza, trovano SEMPRE conferma. Iniziamo con l’attività presso il Tribunale di Piacenza.

 

 

PRIMA QUESTIONE  mancata informazione preventiva straordinario programmato art 13 Accordo Nazionale Quadro. Anno 2005.

 

 

1)     La Segreteria SIAP di Piacenza, dopo aver più volte contestato la mancata osservanza dell’obbligatorietà di inoltrare l’informazione preventiva sullo straordinario programmato( per  circa 2 anni) -  richiamando una sentenza della Cassazione e una circolare del Sig. Capo della Polizia,  si è rivolta alla A.G. competente di Piacenza , per denunciare il comportamento antisindacale in questione – denunciando anche la violazione di  altri istituti contrattuali che illustreremo  nei prossimi comunicati - ;

2)     Nelle difese dell’amministrazione, in un primo momento non si accettava affatto quanto sostenuto dal SIAP, con argomentazioni nebulose e tese per lo più a screditare il sindacato e chi lo rappresenta , che non a rispondere sulle questioni di merito;

3)     Nell’ultima udienza, l’amministrazione, presentava una nota del Dipartimento datata 29 dicembre 2005 nr. 557/RS/39/63/3800 nella quale veniva riportato che: “ in merito allo straordinario  programmato, si ricorda che l’art 13 del vigente  ANQ, stabilisce che “sono programmati” turni di lavoro straordinario nella misura del 20% del monte ore assegnato. Tale formulazione fa riferimento all’obbligo di programmare il 20 % del monte ore assegnato per lo straordinario, obbligatorietà esplicitamente richiamata nella circolare n. 555/39/RS/01/113/2081 datata 05 giugno 2000”…

4)     In sostanza, il Ministero degli Interni, ribadiva esplicitamente quanto contestato  da SIAP, dando ragione alle nostre lagnanze e la questura inoltrava l’informazione preventiva, così come richiesto dal SIAP che comunque  durante il dibattimento,  riteneva che l’amministrazione doveva comunque essere condannata per comportamento antisindacale, per punire un  comportamento antisindacale protratto nel tempo e per  non consentire  all’amministrazione di poter risanare una situazione quando e come voleva;

5)     Il Tribunale di Piacenza – sezione lavoro – sul punto rigettava il ricorso del SIAP, in quanto riteneva la questione superata, poiché l’amministrazione ammetteva il fatto e provvedeva a risanare la situazione, non tenendo conto di circa 2 anni di comportamento antisindacale;

 

Dopo 2 anni circa, con istituti contrattuali diversi e con lo stesso Questore, sempre in tema di omessa informazione preventiva, il Tribunale di Bolzano condannava l’amministrazione per comportamento antisindacale affermando che: “Del resto ammettendo la possibilità di sanare successivamente alla violazione l'inottemperanza agli obblighi di informazione, significherebbe prestare il fianco ad una facile elusione della disciplina, in quanto consentirebbe all'Amministrazione di posticipare a proprio piacimento il momento in cui coinvolgere le OO.SS., compromettendo le libertà sindacali di partecipazione.

         Con quella causa, ciò che veniva giudicato pretestuoso e infondato, nonostante la mancata condanna, è stato comunque riconosciuto fondato ed esatto, ed attualmente in questa provincia, l’istituto dell’informazione preventiva (art 13 ANQ) viene rispettato.

 

Abbiamo perso o abbiamo vinto???

 una domanda che riproporremo ad ogni comunicato successivo su diversi istituti contrattuali che, puntualmente,  quando richiamati, guarda caso, sono sempre stati giudicati pretestuosi – termine caro a chi non è capace di controbattere le idee e lo studio delle norme -  e infondati, ma che successivamente hanno sempre trovato conferma nell’applicazione, anche di recente.

 

          A voi ogni libera interpretazione….. in attesa di informarvi delle altre questioni ( ogni 15 giorni circa)

.

 

        

Il Segretario Generale provinciale SIAP

Sandro Chiaravalloti

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