SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA: IL SINDACATO DELLE POLIZIOTTE E DEI POLIZIOTTI
Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia -
CONTRO L’INSORGERE DELLA “CONNIVENZA” ALL’INTERNO DELLA POLIZIA DI STATO
Pochi giorni fa, ho potuto leggere, con molta attenzione, una inchiesta Ministeriale presieduta dal Prefetto Achille Serra. Tralasciando il motivo primario dell’inchiesta, nella parte finale, ho potuto rendermi cosciente di come “certi” metodi comportamentali e organizzativi possano portare ad una cattiva gestione degli Uffici periferici della Polizia di Stato. La cattiva gestione, nella relazione d’inchiesta, viene soprattutto attribuita alla permanenza molto lunga dei Dirigenti negli Uffici periferici, che vanno compresi anche quelli che si allontanano solo per poco tempo per poi tornare. Tutto ciò può portare a “tentazioni” e vedere lo svilupparsi di dinamiche clientelari risolvendosi sempre a scapito di molti per favorirne pochi. In sostanza sto parlando delle vendette di basso profilo che ogni persona in ruoli di potere – o chi sta vicino al “capo” - potrebbe attuare su un dipendente per vari motivi. Tra l’altro, in un sistema del genere, dove il “branco” vive da tempo e quindi sviluppa una buona conoscenza del territorio e di tutto ciò che offre, all’arrivo di un nuovo elemento, portatore di nuove idee e motivato, rischia di essere considerato un intruso che va “educato” o “eliminato”. Tutto ciò provocherebbe incertezza e confusione , che potrebbe indurre i dipendenti a fare poco per non sbagliare, per il proprio quieto vivere. Inoltre, in un sistema del genere, la gestione del personale non può che essere distorta e clientelare. Nella parte conclusiva dell’inchiesta vengono riportate proposte per evitare simili situazioni come: migliore organizzazione - fine primario è quello di corrispondere all’esigenza sociale di sicurezza il più alto livello di efficienza ed efficacia, attraverso il coinvolgimento globale ed individuale dell’intera Istituzione Polizia di Stato – le direttive devono risultare esplicite, chiare e concrete; tali da non ingenerare né confusione né tentativi di sottrazione alle responsabilità di chi le ha attribuite – va perseguito lo scopo di valorizzare le risorse umane e gli investimenti formativi adottati dall’amministrazione – un dirigente dell’amministrazione della polizia deve esprimere chiarezza, competenza, capacità decisionale - . in conclusione nell’inchiesta viene riportato che: “ istanza primaria dell’individuo è veder riconosciute le proprie doti, la propria identità, le proprie peculiari caratteristiche e vedere valutato bene il proprio servizio reso bene. È uno stimolo, peraltro, a migliorarsi ed a rendere ancora più manifeste qualità, capacità ed attitudini.” Purtroppo, dopo anni e anni da questa inchiesta , in riferimento alle proposte e alle continue gestioni di uffici periferici da parte di determinati soggetti, possiamo dire tranquillamente che nulla è cambiato e che continua a persistere la cattiva gestione che riteniamo personalistica e opportunistica. .
Il Segretario Generale provinciale SIAP
Sadro Chiaravalloti
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