SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA: IL SINDACATO DELLE POLIZIOTTE E DEI POLIZIOTTI
Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia -
Caro Direttore
A seguito della Sua replica riferita al mio intervento odierno successivo all’omicidio avvenuto a Piacenza, intendo replicare con la speranza che questa volta la mia nota non venga cestinata come la precedente. Le replico nel pieno rispetto delle parti e delle persone con il solo intento che tutto possa servire atteso che anche io sono un lettore di Libertà che merita rispetto anche in funzione dei lavoratori che rappresento e che vanno difesi e stimati per i sacrifici che fanno , come lei ha ben detto e per questo la ringrazio. Noi del Siap, come ben sa, molte volte abbiamo denunciato fatti che si ripercuotevano negativamente sulla sicurezza sulle scelte governative e sulle scelte locali . E i fatti ci danno ragione!! Mentre quelle sulle scelte governative, soprattutto quando a governare era il centro destra - noi non facciamo sconto a nessuno- trovavano grande spazio, quando si criticavano le gestioni locali – questori e prefetti - , lo spazio era poco o assente – quanti comunicati sono stati cestinati – soprattutto da una certa stampa che aveva le notizie di reato senza sforzo alcuno- che strano - Lei ben sa quante difficoltà abbiamo avuto tanto da costringermi quasi sempre ad effettuare gesti eclatanti per trovare spazio su certa stampa per denunciare quanto avveniva in questura . Per quanto riguarda invece le operazioni di polizia o i reati consumati, i giornalisti ricevono direttamente le notizie dalle Forze dell’ordine ed è chiaro che le notizie vengono date in un certo modo. Molto tempo fa, invece, quando in questura i giornalisti sono stati cacciati fuori con la minaccia di non essere più ricevuti ,da parte di chi si definiva democratico (sic) , ricordo che le notizie non venivano più date e i giornalisti erano costretti a cercarle da soli, intervistavano direttamente i cittadini, chi aveva subito il reato ecc, e le notizie avevano la sua giusta dimensione. Insomma, è chiaro che è più facile e comodo fare ogni giorno visita alle forze dell’ordine ascoltare le notizie e caso mai – lo so che è così – ricevendo anche suggerimenti su come dire le cose ecc…. . ma tutto questo, legittimo sia chiaro, a mio parere ha inficiato in parte la realtà dei fatti nel bene e nel male distorcendo la percezione di sicurezza. Oggi, e lei lo sa, la percezione di sicurezza si misura tantissimo attraverso la stampa . Per questo dico che la stampa ha una certa responsabilità . E la prego di ricordare che quando c’era una certa censura e le notizie le aveva solo una certa stampa, - non mi riferisco in questo caso a libertà – il Siap stava con i giornalisti a sostenere la libertà di stampa e la dignità dei Suoi collaboratori e alcuni miei amici . Troppe volte, Sig. Direttore, l’informazione non corrisponde totalmente al vero. Pertanto, ogni volta che i racconti non corrisponderanno al vero, noi del siap, ci saremo a dire la nostra, che piaccia o no! Cordialmente .
Il Segretario Generale provinciale SIAP
Sandro Chiaravalloti
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