SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA: IL SINDACATO DELLE POLIZIOTTE E DEI POLIZIOTTI
Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia -
Cè una cosa che accade ogni anno nel periodo del tesseramento – settembre dicembre – dove i colleghi, entro il mese di ottobre, possono dare disdetta al sindacato e entro il mese di dicembre tesserarsi ad un altro sindacato per garantire la rappresentatività per tutto l’anno successivo. Un sistema complesso che sinceramente a me personalmente mi piacerebbe cambiare e, come nel sistema confederale, fare in modo che ogni lavoratore e lavoratrice – ahimè a taluni sindacalisti corporativisti da fastidio che i colleghi si chiamino lavoratori- possano entro tutto l’anno disdire al sindacato e non aspettare il 31 ottobre come “prigionieri” . Ci vuole coraggio a dire anche questo, ma taluni non lo diranno mai. . Come dicevo, in questo periodo, chiamato il periodo della vendemmia, taluni sindacalisti latitanti per tutto l’anno , si vedono di colpo negli uffici di polizia a fare attività sindacale e a pubblicizzare gadget e ricorsi amministrativi che a mio parere rendono ridicoli i sindacalisti stessi che per logiche a volte dettate dall’alto , anche , forse, per interessi economici, questi rappresentati locali sono costretti ad esercitare cose che secondo me non approvano. È umiliate, mi si creda, vedere questi sindacalisti e ancor di più i colleghi che devono subire imbarazzati le costanti pressioni di tre mesi massacranti. È come la campagna elettorale , con la differenza che avviene da noi tutti gli anni e si svolge in tre mesi dove determinati rappresentati promettono un posto nel paradiso. Un po’ come la politica, se non peggio. Noi del Siap Piacentino, atteso che lavoriamo per il prossimo anno per 12 mesi consecutivi, promettiamo che chiunque si tessererà con noi avrà come gadget natalizio del 2014: la macchina di Batman , il mantello che rende invisibili di Harry Potter e udite udite per i più audaci il martello di Thor.
Scusatemi per l’ironia, ma un sindacato deve garantire i diritti, la legalità, la democrazia e attraverso questo deve effettuare il giusto proselitismo teso a garantire il giusto consenso. Quando un sindacalista, un sindacato, segue percorsi utili al proselitismo fatti di gadget e promesse inutili, vuol dire che l’azione del sindacato è fallita e si offende il lavoratore e si danneggia il sindacato . Il populismo, le frasi ad effetto, le frasi fatte, non servono, i colleghi non sono fessi. Così, si perde quello che un sindacato deve essere e quello che deve rappresentare e poi, non ci si lamenti se i colleghi non aderiscono più ad un sindacato fatto di gadget e non di difesa dei diritti. Perché come ho sempre detto il diritto è tale se per un principio la lotta è per tutti e non tesa al consenso numerico e a mio parere vergognoso.
Il Segretario Generale provinciale SIAP
Sandro Chiaravalloti
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