SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA: IL SINDACATO DELLE POLIZIOTTE E DEI POLIZIOTTI
Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia -
Le proteste , le rivendicazioni legittime, democratiche e non violente del Siap e di tutte le altre OO.SS. di Polizia non sono ne ricatti e ne toni alti; ma sono urla di dolore tese a sensibilizzare chi fa finta di non sentire in quanto, è bene ricordarlo, mesi fa tutti i sindacati di Polizia hanno manifestato a Milano – c’eravamo pure noi da Piacenza – davanti la fiera con scarsa attenzione giornalistica e della Politica. Siamo stati costretti a rivendicare lo sciopero anche se non consentito dalle leggi assurde di questo Paese, uno sciopero regolamentato che garantisca i servizi essenziali – esempio 113 soccorso pubblico - , rischiando denunce e problemi lavorativi così come hanno subito i colleghi che effettuavano il sindacato “carbonaro” negli anni settanta quando la sindacalizzazione non era consentita e che grazie a loro , grazie a quello che hanno passato con arresti e denunce, oggi possiamo rivendicare democraticamente le nostre aspettative. Ho sempre rivendicato il diritto di sciopero per la Polizia di Stato così come fanno i medici garantendo il servizio al pronto soccorso. Penso questo sia il momento di rilanciare nelle riforme di quella legge 121 che prevede anche un unico coordinamento, un unico responsabile dell’ordine pubblico, e quindi un unico ministero che vuol dire risparmio, coordinamento vero, maggior sicurezza. Questo è il momento , questa è l’occasione per ritornare a lotte democratiche rischiando anche di persona ,ma senza nessun atto di violenza, ma atti tesi a sollevare questioni ferme da 30 anni attraverso scioperi e consegne in caserma. Del resto, stiamo chiedendo di lavorare, stiamo chiedendo di servire meglio il cittadino, stiamo chiedendo riforme che possano consentire risparmio sulla spesa pubblica ed efficienza. La sconfitta è che per ottenere questo dobbiamo urlare . Una sconfitta da parte di uno Stato che non sa difendere i sui uomini in divisa nel suo territorio , figuriamoci se è capace di difenderli per garantire loro un processo veloce e giusto in India . un Paese che ha posto le sue attenzioni al mare nostrum per una occupazione più che una integrazione, dimenticando che i poliziotti che svolgono il servizio in quelle condizioni, stanno a contraendo virus pericolosi per loro e le loro famiglie. I servizi aumentano, i pericoli aumentano, le responsabilità aumentano, e le nostre tasche sono vuote anche di quelle specificità che nulla hanno a che fare con il contratto , ma che sono la conseguenza naturale di maggiori responsabilità lavorative che ai magistrati sono stati riconosciuti.
Il Segretario Generale provinciale SIAP
Sandro Chiaravalloti
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