"Ancora una volta gli uomini e le donne delle forze di polizia sono stati ingannati da chi ha accentrato la campagna elettorale sulla sicurezza e sul disagio degli operatori della Polizia di Stato. . il Consiglio dei ministri ha approvato il Dpef 'senza alcun confronto preventivo con i rappresentanti del personale del Comparto sicurezza e difesa, dimostrando, ancora una volta, assoluto disinteresse verso i professionisti della sicurezza.
Una volta spente le luci dei riflettori del g8 la realtà dimostra la mancanza di volontà di avere un confronto con i sindacati di polizia in un momento così importante e decisivo come la fase di predisposizione del Dpef per la programmazione e previsione degli stanziamenti economici per l'anno successivo". Penso, e sono preoccupato, che l’atteggiamento di questo governo nei confronti della polizia di Stato, ben presto porterà disaffezione e atti democratici di protesta in tutto il territorio Italiano, in rispetto della Legge, ma certamente eclatanti. . Sono convinto che bisogna con urgenza rilanciare con forza lo spirito riformatore della legge 121/81 ( riforma della Polizia) per ottenere anche noi, come tutti i lavoratori, un diritto di sciopero regolamentato, che garantisca i servizi essenziali. Oramai , a mio parere, è questo il percorso da intraprendere con forza e determinazione , attraverso confronti democratici con le parti coinvolte , ma anche scendendo in piazza. Bisogna rilanciare quel percorso di riforma effettuato negli anni 70. Perché questo governo preferisce le “stellette” in modo tale che non ci possa essere più contestazione e trasparenza. Rivuole la militarizzazione per poter meglio dare informazioni errate senza che nessuno, poi, le possa contraddire . avverto un pericolo per la democrazia, non vogliamo uno “stato di Polizia” , non lo vogliamo noi poliziotti!!!! Vogliamo democrazia e libertà.