SINDACATO ITALIANO APPARTENENTI POLIZIA: IL SINDACATO DELLE POLIZIOTTE E DEI POLIZIOTTI
Di Siap Piacenza - Sindacato Polizia -
AL SIG. PREFETTO, AL SIG. QUESTORE, AI SIG.RI PARLAMENTARI, AL PRESIDENTE PROVINCIA, AL SIG. SINDACO DI PIACENZA , AI PARTITI POLITICI, AI COLLEGHI, AI CITTADINI, ALLA SEGRETERIA NAZIONALE SIAP ECC…
TELEGRAMMA NR. 1
Sciascia ci ha insegnato nelle sue preziose opere che la “mafiosità” comincia anche con il culto degli ori e del ballo a corte, con il culto della personalità.
Allora oggi il telegramma che vorremmo recapitare, anche a più destinatari, è quello che le esigenze di bilancio e di sicurezza, impongono finalmente scelte (coraggiose) di tipo autenticamente federalistico.
Si deve fare a meno di servizi orpello, di autentici presidi di mero prestigio anche per le autorità di Governo presenti sul territorio, mentre al giorno d’oggi esistono sistemi che permetterebbero , ad esempio, una vigilanza tecnologica con il recupero di risorse umane specializzate , in quei luoghi dove di fatto la vigilanza non serve affatto.
Se poi, si crede che l’attività più importante di un piantone sia quella di salutare chi neanche si degna di rispondere, ci si potrebbe far fronte con un manichino delle società autostrade che al passaggio delle autorità - attraverso una sofisticata fotocellula - alzi il braccio verso la visiera senza pretendere risposta. (La tolleranza è anche il rispetto verso gli altri, tutti!!
Occorre recuperare ad un migliore utilizzo per la cittadinanza piacentina e per la sicurezza chi oggi, vestendo l’uniforme della Polizia di Stato, fa un compito di giorno molto simile a quello di un usciere ( dove tra l’altro gli uscieri ci sono) e, di notte, a quello di un portiere – con tutto il rispetto di chi svolge questo mestiere - .
Vi sono risorse, come quelle del piantone nei palazzi dei Governi , immobilizzate a svolgere compiti contrari alla L. 121/81 - soprattutto di sera e di notte e nei giorni festivi, quando l’Ufficio del Governo è sbarrato - davvero inutili e marginali; compiti che non hanno nulla a che fare con l’efficienza al servizio del cittadino voluta dalla nostra Legge di Riforma.
Non basta fare il giro di discorsi in città ma occorre, oggi, concorrere a compiere delle scelte perché vengano guadagnate nuove risorse ai compiti veri di polizia, abbassando i massacranti carichi di lavoro di chi già lo fa, e magari far percepire una maggiore sicurezza ad cittadino più incline, così facendo, all’integrazione e alla tolleranza verso le diversità.
Cordialmente.
Il Segretario Generale provinciale SIAP
Sandro Chiaravalloti
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