in occasione dell’assemblea del PD per discutere degli effetti nefasti della recente manovra finanziaria dell’attuale Governo - in data 19 giugno u.s. a Roma – il PD ha colto la possibilità di far intervenire il nostro Segretario Generale Nazionale SIAP Giuseppe Tiani. Un intervento davvero toccante, che ha suscitato nel nostro interno piena approvazione. Un intervento che, da una parte, ha esposto le problematiche che affliggono il nostro lavoro e come queste siano capaci di minare un sistema che deve difendere la libertà e la democrazia di un Paese, in quanto , per noi, l’ordine e la sicurezza pubblica è una condizione di Libertà; dall’altra, ha evidenziato come il dialogo con la politica e con il PD, in particolare, sia davvero necessario.
Una maggiore apertura, senza nasconderci dietro vecchi steccati e stantie ideologie da “muro di Berlino”, è infatti non solo opportuna ma anche doverosa: giudicare obiettivamente meriti e potenzialità, partecipare ad concrete iniziative e progetti di riforma e visioni complessive del nostro paese è proprio quello si deve fare piuttosto che rincorrere promesse ed illusioni elettorali. Dopo un lento e ultradecennale degrado istituzionale e costituzionale oggi la situazione si è aggravata: un piano inclinato in cui ci appaiono in pericolo non solo le condizioni lavorative dei Poliziotti, ma vi è il serio rischio, con la destabilizzazione di un comparto come il nostro, di minare definitivamente la Democrazia e lo Stato costituzionale di Diritto.
Noi vogliamo una Polizia democratica, civile, pacifica e formata al passo con i tempi . Principi che sono costati sacrifici e anni e anni di battaglia che ha visto colleghi processati e in galera per aver chiesto il riconoscimento formale e sostanziale di democrazia e diritti.
Noi del SIAP, non intendiamo arretrare di un solo passo, non intendiamo solo difendere ciò che abbiamo conquistato con sacrificio personale contro chi oggi tenta di seppellire tutto con la politica delle ronde, delle stellette e dei tagli con risorse economiche che vengono sottratte a noi per finanziare le polizia locali: vogliamo rilanciare la lotta per le riforme democratiche e civili degni di un Paese che si definisce tale.